L'articolo 1, comma 14, della legge n. 190/2012 prevede che il Responsabile della prevenzione della corruzione e della Trasparenza pubblichi annualmente nel sito web dell'Amministrazione una relazione recante i risultati dell'attività svolta. La Relazione deve essere pubblicata sul sito istituzionale dell'ente entro il 15 dicembre di ogni anno o secondo altra tempistica indicata annualmente dall'Autorità Nazionale Anticorruzione (ANAC).
ANAC, con comunicato del Presidente dell'8 novembre 2023, ha diffuso sul proprio sito web la scheda da compilarsi a cura del Responsabile della prevenzione della corruzione e della trasparenza per la predisposizione della relazione per l'anno 2023 sull'efficacia delle misure di prevenzione definite dalla Sezione rischi corruttivi e trasparenza del PIAO (già Piano triennale di prevenzione della corruzione e della Trasparenza). Anche quest’anno la relazione ha interessato:
• una analisi sulla mappatura dei processi effettuati per aree di rischio;
• la descrizione delle misure specifiche maggiormente significative;
• la descrizione dei procedimenti disciplinari e penali.
Con lo stesso comunicato i termini di predisposizione e pubblicazione della relazione sono stati differiti al 31 gennaio 2024.
La Relazione, ai sensi dell'articolo 1, comma 14, della legge n. 190 del 2012, è atto proprio del Responsabile della prevenzione della corruzione e della Trasparenza e non richiede né l'approvazione né altre forme di intervento degli organi di indirizzo dell'amministrazione di appartenenza.
Relazione anno 2023 Responsabile Prevenzione della Corruzione (pdf)

Il Decreto legislativo n. 24/2023, attuativo della direttiva europea 2019/1937, disciplina la protezione delle persone che segnalano violazioni di disposizioni normative nazionali o dell'Unione europea che ledono l'interesse pubblico o l'integrità dell'amministrazione pubblica o dell'ente privato, di cui siano venute a conoscenza in un contesto lavorativo pubblico o privato.
È necessario che la segnalazione presentata dal segnalante sia circostanziata, riguardi fatti riscontrabili e conosciuti direttamente dal segnalante e non riportati o riferiti da altri soggetti, nonché contenga tutte le informazioni e i dati per individuare inequivocabilmente gli autori della violazione.
Una volta effettuata la segnalazione, la piattaforma in uso rilascia un codice che permette al segnalante di verificare lo stato della pratica, riscontrando eventuali richieste di chiarimenti, anche inviando documenti o informazioni utili, nonché di conoscere l’esito della segnalazione.
Qualora la segnalazione sia troppo generica e non consenta gli accertamenti del caso, ove il segnalante non risponda alla richiesta di chiarimenti entro 20 giorni, la stessa viene archiviata.
La piattaforma per le segnalazioni di fatti illeciti coniuga il requisito imprescindibile della riservatezza e della tutela dell’identità del segnalante con quello di accessibilità e sicurezza.
Mediante tale istituto il Comune di Acate, in funzione anticorruzione, intende fornire uno strumento operativo di presidio dell’etica e della legalità, per conseguire un miglioramento della propria organizzazione e dei rapporti tra questa e la cittadinanza.
L’unità di supporto al RPCT provvede a:
- dare avviso alla persona segnalante del ricevimento della segnalazione entro 7 giorni dalla data del suo ricevimento;
- mantenere le interlocuzioni con la persona segnalante e richiedere a quest'ultima, se necessario, integrazioni;
- dare diligente seguito alle segnalazioni ricevute;
- svolgere l'istruttoria necessaria a dare seguito alla segnalazione, anche mediante audizioni e acquisizione di documenti;
- dare riscontro alla persona segnalante entro 3 mesi;
- comunicare alla persona segnalante l'esito finale della segnalazione.
Le condotte di natura ritorsiva sono esemplificate all'art. 17 comma 4 del richiamato Decreto Legislativo.
Le comunicazioni di ritorsioni sono trasmesse esclusivamente ad ANAC per gli accertamenti e per l’eventuale irrogazione della sanzione amministrativa al responsabile.
Possono comunicare ad ANAC le presunte ritorsioni anche coloro che, avendo un legame qualificato con il segnalante, denunciante o divulgatore pubblico, subiscono ritorsioni in ragione di detta connessione. Si tratta di facilitatori, persone del medesimo contesto lavorativo, colleghi di lavoro che hanno un rapporto abituale e corrente con il segnalante, e anche soggetti giuridici nei casi in cui siano enti di proprietà del segnalante, denunciante, divulgatore pubblico o enti in cui lavora o enti che operano nel medesimo contesto lavorativo.
Cognome e nome: FIDONE Giovanni Francesco
nato il 30/07/1982 ad Avellino
Ruolo: SINDACO
Data di insediamento: 29/05/2023
Orari Ricevimento :
Email:
Compenso Mensile Lordo:
Allegati: Ai sensi dell'art. 14 del D.Lgs. n. 33/2013
Atti di nomina
Dichiarazione relativa al possesso dei requisiti per l'eleggibilità
Dati relativi all'assunzione di altre cariche
Dati relativi ad incarichi con oneri a carico della finanza pubblica
Dichiarazione dati di cui all'art. 14, c.1, lett.c (altre cariche e oneri a carico della finanza pubblica)
Incarico: Assessore
Tipo di incarico: Politico
Data di insediamento: 03/06/2023
Contatti
Email:
Curriculum vitae
GALLO Daniele
Ai sensi dell'art. 13 c. 1, lett. a) e dell'art. 14 del D.Lgs. n. 33/2013, in questa sotto-sezione sono pubblicate le informazioni relative ai componenti degli organi di indirizzo politico dell'ente (Sindaco, Giunta comunale e Consiglio comunale).
Atti di nomina
Dichiarazione relativa al possesso dei requisiti per l'eleggibilità
Dati relativi all'assunzione di altre cariche
Dati relativi ad incarichi con oneri a carico della finanza pubblica